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Vigneto 
Podere delle Rose

Non ho cercato di adattare un luogo ai miei sogni.

Ho cercato il luogo che rendesse possibile il sogno.

Il Podere delle Rose nasce dall'incontro delle passioni di una vita: l'architettura, i cavalli, il vino, la terra e la ricerca della bellezza nelle cose autentiche.

Sulle colline di Orvieto ho trovato un piccolo terroir capace di accogliere due vitigni che amo profondamente, Pinot Nero e Riesling Renano. Da questa intuizione è nato un vigneto di un solo ettaro, che non crescerà mai, perché la qualità non ha bisogno di diventare più grande: ha bisogno di rimanere fedele a se stessa.

Le bottiglie sono soltanto il modo più tangibile per raccontare questa storia.

Bibenda per il Messaggero

11 Luglio 2023: In Vino Veritas
a cura di Franco M. Ricci

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Pinot Nero 2019
Rosso Igt – Pinot Nero 100%
4 Grappoli: la Grande Qualità di Bibenda

Dicono di Noi

Evento privato Febbraio 2022:  Degustazione alla cieca

di Pinot Nero  

Giudice Ais: Alessandra Ruggi

"Il vino si presenta di un bel colore rubino brillante, al naso presenta descrittori varietali eleganti e ben definiti esempio note floreali di viola del pensiero e piccoli frutti con una prevalenza di ribes e amarena selvatica, marmellata di fragoline di bosco e un accenno di vaniglia. Profumi terziari  ben equilibrati cuoio, muschio e incenso. Alla gustativa presenta un’ottima freschezza e bevibilità buono l’equilibrio gustativo. di medio corpo e tannini fini. Nel complesso uno dei migliori pinot nero umbri. Molto Promettente. Punteggio 88/90."

"Saranno famosi nel vino"
Firenze 3/4 Dicembre 2023

"Educato ma con una sciabola in mano"

Ospite degustatore sul Pinot Nero.

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I CAVALLI

Some people are just born with horsee in their blood. It's me.

Tutto è cominciato con Charlie.

Molto prima del vino.
Molto prima del Podere delle Rose.

Con lui ho imparato il valore dell'osservazione, della pazienza e del rispetto dei tempi della natura. Mi ha insegnato che la forza non nasce dall'imposizione, ma dalla fiducia e che i risultati migliori arrivano quando si costruisce una relazione anziché esercitare un controllo.

Quegli insegnamenti mi accompagnano ancora oggi, ogni giorno, nel vigneto.

I cavalli fanno parte della mia vita da sempre. Non sono soltanto una presenza nel paesaggio del Podere delle Rose. Fanno parte dell'equilibrio aziendale e contribuiscono alla gestione del vigneto, pascolando liberamente tra i filari per gran parte dell'anno e partecipando a quel ciclo produttivo chiuso che rappresenta una delle scelte fondanti del progetto.

Ma il loro contributo più importante non può essere misurato.

È il modo in cui mi hanno insegnato a guardare.

A osservare prima di intervenire.

Ad ascoltare prima di decidere.

A comprendere che ogni stagione, come ogni cavallo, possiede una propria personalità e richiede rispetto, attenzione e capacità di adattamento.

In fondo, molto di ciò che il Podere delle Rose è oggi nasce anche da loro.

I cavalli mi hanno insegnato il linguaggio del silenzio. Il vigneto mi insegna ogni giorno ad ascoltarlo.

Dove il sogno ha trovato terra

Non ho scelto questo luogo per caso.

L'ho scelto perché possedeva le caratteristiche necessarie per rendere possibile ciò che immaginavo.

Sulle colline di Orvieto, a 535 metri di altitudine, in una zona caratterizzata da importanti escursioni termiche e da un terroir unico, ho trovato le condizioni che cercavo per coltivare Pinot Nero e Riesling Renano.

Qui convivono il vigneto, i cavalli, le rose e una natura ancora autentica.

Le rose, che danno il nome al Podere, accompagnano i filari e ne custodiscono la storia. Oltre ad essere il mio fiore preferito, nella tradizione viticola rappresentano sentinelle preziose, capaci di segnalare precocemente eventuali problemi della vite. Oggi sono oltre duecentocinquanta e fanno parte integrante del paesaggio e dell'identità del Podere delle Rose.

Il vigneto è inserito in un ambiente ricco di biodiversità, nel cuore di una riserva di ripopolamento dove è frequente incontrare daini, lepri, fagiani, istrici e numerose altre specie selvatiche.

Ogni elemento contribuisce all'equilibrio del luogo.

Come in un progetto ben riuscito, nulla è casuale e ogni parte trova significato nella relazione con le altre.

Nulla è stato aggiunto per costruire un racconto.

Il racconto nasce dall'insieme delle relazioni che esistono qui ogni giorno.

Tra la terra e le stagioni.

Tra il vigneto e i cavalli.

Tra le rose e i filari.

Tra ciò che questo luogo era prima del mio arrivo e ciò che, con pazienza e rispetto, è diventato nel tempo.

È qui che il sogno ha trovato terra.

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La relazione con il cavallo: questione di feeling e sensibilità.

Il rapporto con il cavallo comincia da terra, instaurando una relazione di rispetto e fiducia che sta alla base di qualsiasi lavoro e della risoluzione di varie problematiche.

"Ginnastichiamoci" insieme con il cavallo

Vi sarà insegnato a fare ginnastica insieme al cavallo e a scaldarlo prima di ogni sessione di lavoro in sella.
Non bisogna dimenticarsi che il giusto riscaldamento è alla base di qualsiasi sport; in questo caso gli atleti sono due, cavallo e cavaliere.

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ADOZIONI A DISTANZA

Horse Rescue

Non tutti i cavalli hanno la fortuna di trascorrere serenamente l'ultima parte della propria vita.

Molti, dopo anni di lavoro, vengono dimenticati proprio quando avrebbero più bisogno di attenzione, cure e rispetto.

Al Podere delle Rose cerchiamo, nel limite delle nostre possibilità, di offrire ad alcuni di loro una nuova opportunità.

Talvolta si tratta di cavalli anziani che meritano semplicemente un luogo tranquillo dove vivere con dignità gli anni della pensione.

Altre volte sono cavalli ancora giovani che, per ragioni diverse, hanno bisogno di ritrovare fiducia nell'uomo e costruire un nuovo percorso.

Ogni recupero è una storia diversa.

Ciò che non cambia è il principio che lo guida: ogni animale merita rispetto per ciò che è stato e per ciò che può ancora diventare.

È possibile sostenere questo progetto attraverso:

  • adozioni a distanza;

  • contributi destinati al mantenimento dei cavalli presenti;

  • donazioni a sostegno di nuovi recuperi;

  • affidamenti e percorsi di condivisione con alcuni dei cavalli ospitati.

Ogni contributo, piccolo o grande che sia, aiuta a garantire cure, alimentazione, assistenza veterinaria e una vita serena a questi animali.

Se desideri conoscere i cavalli attualmente presenti o ricevere informazioni sulle modalità di sostegno, sarò felice di raccontarti le loro storie.

Perché alcune seconde possibilità cambiano la vita.

A volte quella del cavallo.

A volte anche quella delle persone che lo incontrano.

Per donazioni:

Az. Agricola Podere delle Rose di Francesca Tamburelli

Banca Intesa San Paolo

IT91U0306905284100000002164

Scopri di più
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QUALCOSA DI ME 

 

Mi chiamo Francesca.

Sono architetto, ma da sempre vivo accompagnata da una grande passione: i cavalli.

Devo un ringraziamento speciale a Giancarlo che, inconsapevolmente, ha reso possibile il primo passo di questo viaggio, permettendomi di realizzare il sogno che custodivo da tempo: avere un cavallo.

Quel cavallo si chiamava Charlie.

È arrivato nel 1996, quando ero già adulta, ma è stato il vero inizio di una storia che continua ancora oggi.

Charlie era un Anglo Arabo Sardo di straordinaria bellezza e capacità. 

Per me è stato molto più di un cavallo: è stato un maestro di vita.

Attraverso di lui ho imparato che la fiducia vale più della forza, che la pazienza è spesso più efficace della fretta e che osservare è più importante che giudicare.

Sono insegnamenti che mi accompagnano ancora oggi.

Negli anni ho incontrato molte persone. Da alcune ho imparato molto, da altre ho imparato cosa evitare. Ho sempre cercato di osservare, ascoltare e comprendere, portando con me ciò che ritenevo utile per crescere.

Sensibilità, silenzio, rispetto, spirito di osservazione e tanto cuore sono stati il filo conduttore del mio percorso con questi straordinari animali.

Con il tempo ho compreso che nessun cavallo è davvero perduto. Occorre soltanto trovare la giusta chiave di comunicazione e avere la pazienza di aspettare il momento giusto.

Ogni cosa ha il suo tempo.

Forse è proprio questo uno degli insegnamenti più importanti che i cavalli mi hanno lasciato.

Molto di ciò che sono oggi nasce da loro. Sono ormai trent'anni che condivido la mia vita con questi straordinari animali.

E molto di ciò che è diventato il Podere delle Rose affonda le proprie radici negli stessi valori.

"Some people are just born with horses in their blood."

It's me.

 

IL TEMPO

Natura, relax e buon vino.

Il tempo è una delle materie prime più importanti del Podere delle Rose.

Più del vino, il mio lavoro consiste nell'osservare il susseguirsi delle stagioni e comprendere ciò che ogni anno ha da raccontare.

Nel vigneto non esistono due annate uguali.

Cambiano il clima, le piogge, le temperature, i ritmi della natura e le sfide che ogni stagione porta con sé.

Per questo non considero il vino un prodotto da replicare, ma l'espressione di un preciso momento nel tempo.

Ogni vendemmia rappresenta un nuovo equilibrio da interpretare.

Non tutte le stagioni portano allo stesso risultato.

Non tutte le etichette devono necessariamente esistere ogni anno.

La continuità non è il mio obiettivo.

La coerenza sì.

Produco soltanto ciò che ritengo all'altezza degli standard che mi sono imposta.

Perché la qualità nasce nel vigneto e non può essere costruita in cantina.

Ogni bottiglia racconta una stagione irripetibile.

Per questo una parte di ogni produzione viene conservata nel nostro archivio storico.

Non per nostalgia.

Per memoria.

Per poter rileggere nel tempo il percorso compiuto dal vigneto, comprendere la sua evoluzione e continuare ad imparare da ogni annata.

Alcune bottiglie vengono bevute.

Altre vengono custodite.

Entrambe svolgono un ruolo importante.

Perché il vino vive nel presente, ma acquista significato nel tempo.

I sogni che attendono la loro stagione

Non tutti i vini del Podere delle Rose esistono già.

Alcuni vivono ancora nel tempo dell'attesa.

Credo che ogni progetto debba lasciare spazio ai sogni futuri, perché è proprio la presenza di qualcosa che deve ancora accadere a mantenere vivo il desiderio di migliorare.

Tra questi c'è Eugenio.

Porta il nome di mio padre, che mi ha trasmesso l'amore per il vino e la curiosità di comprenderne le infinite sfumature.

Il suo nome significa "ben nato".

L'idea è quella di un millesimato ottenuto principalmente da Riesling Renano, interpretato attraverso il metodo tradizionale e prodotto soltanto quando il vigneto e la stagione suggeriranno che sia arrivato il momento giusto.

Non è un progetto legato a una data.

Non esiste ancora una vendemmia destinata a diventare Eugenio.

Esiste però il sogno.

E i sogni, come le vigne, hanno bisogno del loro tempo.

Non tutti i vini del Podere delle Rose esistono già. Alcuni stanno ancora aspettando la loro stagione.

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LA SCELTA

Ci sono modi più semplici per fare vino.

Esistono vigneti più grandi.

Vitigni più facili.

Produzioni più redditizie.

Strategie più veloci.

Non era quello che stavo cercando.

Il Podere delle Rose nasce da una scelta.

La scelta di dedicare tempo, energie e una parte importante della mia vita a qualcosa che sentivo profondamente mio.

Non provengo da una famiglia di vignaioli.

Sono architetto.

Per molti anni ho progettato edifici.

Poi ho iniziato a progettare un luogo.

Un luogo capace di unire passioni, esperienze e valori che mi accompagnavano da sempre.

I cavalli.

Le rose.

L'amore per il vino trasmesso da mio padre.

Il rispetto per il tempo.

La ricerca della bellezza.

Il desiderio di costruire qualcosa che potesse durare.

Così è nato il Podere delle Rose.

Un ettaro di vigneto.

Due vitigni.

Una dimensione volutamente limitata.

Non per mancanza di ambizione.

Ma perché alcune cose possono essere curate soltanto fino a una certa scala.

Nel tempo ho capito che il vino non era il fine del progetto.

Era il modo attraverso il quale il progetto poteva continuare a esistere.

Per questo non misuro il successo nella velocità con cui il Podere cresce.

Lo misuro nella sua capacità di rimanere fedele a ciò che desidera diventare.

Vendo vino perché la storia possa continuare.

E spero che alcune persone scelgano di accompagnarla lungo il cammino. 

Forse il Podere delle Rose esiste semplicemente per custodire ciò che considero importante.

I Principi fondatori del Podere delle Rose
Carta Fondativa del Podere delle Rose

 

Questo documento non descrive ciò che il Podere produce.
Descrive ciò che il Podere intende rimanere.

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VIGNETO PODERE DELLE ROSE

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Vigneto
Podere delle Rose

"Grande è la fortuna di colui che possiede una buona bottiglia, un buon libro, un buon amico.” Moliere (1622 – 1673)

I vini del Podere delle Rose nascono dall'incontro tra un luogo, una stagione e una visione.

Li dedico a mio padre, che mi ha trasmesso l'amore per il vino e la curiosità di comprenderne le differenze, insegnandomi che dietro ogni bottiglia esiste una storia fatta di persone, territorio e tempo.

Li dedico anche a mia madre, presenza costante lungo questo percorso, con i suoi consigli, il suo equilibrio e la sua capacità di condividere gioie e difficoltà.

La scelta dei vitigni non è stata guidata dalla tradizione né dalla consuetudine.

È stata il risultato di un sogno reso possibile dal terroir.

Nel cuore c'è sempre stato il desiderio di coltivare Pinot Nero, uno dei vitigni più eleganti, complessi e affascinanti al mondo, capace come pochi altri di raccontare il luogo che lo ospita.

La scelta del Riesling Renano è nata dalla stessa ricerca di eleganza, personalità e capacità di interpretare il territorio.

Due vitigni esigenti.

Due grandi sfide.

Due straordinari interpreti di questo piccolo vigneto sulle colline di Orvieto.

Ogni bottiglia è il risultato di una selezione rigorosa, di basse rese e della convinzione che la qualità nasca nel vigneto e debba essere accompagnata con rispetto in cantina.

Le bottiglie sono numerate a mano.

Perché ogni annata è unica.

Come unico è il tempo che l'ha generata.

Vi presento i vini del Podere delle Rose.

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Il Vigneto

Il Podere delle Rose si sviluppa per circa un ettaro sulle colline di Orvieto, a 535 metri di altitudine, in un territorio caratterizzato da importanti escursioni termiche e da condizioni pedoclimatiche che hanno reso possibile una scelta insolita: coltivare Pinot Nero e Riesling Renano.

La scelta dei vitigni non è nata da una moda né da una semplice preferenza personale.

È nata dallo studio del luogo.

Prima di impiantare il vigneto ho cercato di comprendere se questo piccolo terroir potesse accogliere due vitigni esigenti e straordinariamente sensibili alla relazione con l'ambiente che li circonda.

La risposta è arrivata dalla terra stessa.

Il blocco tufaceo presente negli strati inferiori favorisce il drenaggio, mentre i terreni più superficiali contribuiscono al mantenimento di un corretto livello di umidità. L'altitudine e le importanti escursioni termiche completano un equilibrio che rende questo luogo diverso da ciò che normalmente si immagina quando si pensa all'Umbria.

Quando mi chiedono: "Pinot Nero e Riesling in Umbria?"

La mia risposta è sempre la stessa:

"Non in Umbria. Al Podere delle Rose."

Perché ogni grande vino nasce prima di tutto da un luogo irripetibile.

Il vigneto è condotto secondo agricoltura biologica certificata e rimane interamente sotto la supervisione di una sola persona.

Le rese sono volutamente basse.

La selezione delle uve è rigorosa e continua durante tutta la stagione fino ai giorni immediatamente precedenti la vendemmia.

La qualità nasce nel vigneto.

La cantina ha il compito di accompagnarla e valorizzarla, non di correggerla.

Per questo motivo ogni scelta viene presa con un unico obiettivo: interpretare nel modo più fedele possibile ciò che il vigneto ha da raccontare in quella specifica stagione.

I nostri vini

PINOT NERO

Il Pinot Nero è il vino che ha dato origine al sogno.

Non è stato scelto perché facile da coltivare. Al contrario, è uno dei vitigni più esigenti e sensibili che esistano.

È stato scelto perché rappresenta come nessun altro il legame tra una vite e il luogo che la ospita.

Ogni annata nasce dall'incontro tra il carattere del vitigno e quello della stagione. Il nostro compito consiste nell'accompagnare questo dialogo con rispetto, attraverso basse rese, selezioni rigorose e un affinamento in legno capace di valorizzarne eleganza e profondità senza sovrastarne l'identità.

Il Pinot Nero è stato la prima sfida del Podere delle Rose.

Ed è ancora oggi quella che più ci emoziona.

  • Pinot Nero 2019 : 1131 bottiglie

  • Pinot Nero 2020 : 720 bottiglie

  • Pinot Nero 2021 : 1838 bottiglie

  • Pinot Nero 2022 : 1920 bottiglie

RIESLING RENANO

Se il Pinot Nero rappresenta il sogno, il Riesling Renano rappresenta la scoperta.

La sua scelta è nata dalla ricerca di un vitigno capace di coniugare eleganza, personalità e una straordinaria capacità di interpretare il territorio.

Considerato da molti uno dei più grandi vitigni a bacca bianca del mondo, il Riesling possiede una caratteristica rara: riesce a raccontare con precisione il luogo in cui viene coltivato, mantenendo al tempo stesso una forte identità propria.

Al Podere delle Rose trova un'espressione personale, plasmata dall'altitudine, dalle escursioni termiche e dal carattere di questo piccolo terroir.

Ogni annata rappresenta una nuova interpretazione di questo dialogo.

  • Riesling 2021 : 1145 bottiglie
  • Riesling 2025 : 900 bottiglie circa (da imbottigliare)
1889 

Vendemmia precoce di Riesling Renano 2024

Dalla sfida di una stagione difficile nasce "1889".

Il nome richiama l'anno di nascita di mio nonno materno, al cui ramo familiare appartiene lo stemma presente sulle etichette.

È un vino nato dall'osservazione e dall'adattamento, principi che guidano ogni scelta del Podere delle Rose.

Una vendemmia precoce di Riesling Renano, raccolto prima della piena maturazione, ha dato origine a sole 400 bottiglie caratterizzate da leggerezza, freschezza, vivace acidità e una delicata dolcezza residua.

Un vino che dimostra come ogni stagione possa suggerire strade diverse e come, talvolta, siano proprio le difficoltà a generare interpretazioni inattese.

  • 1889 : 400 bottiglie - da servire molto fresco 5° -7°
BYRON

Vendemmia  2025

Il Pinot Nero può raccontare molte storie diverse.

Con Byron ho scelto di esplorarne una nuova interpretazione.

Nasce dalle stesse uve, dallo stesso vigneto e dalla stessa ricerca della qualità che caratterizzano ogni vino del Podere delle Rose, ma segue un percorso differente.

Per la prima volta il Pinot Nero viene vinificato e affinato esclusivamente in acciaio, senza passaggi in legno, con l'obiettivo di preservarne l'espressione più immediata, fresca e diretta.

 

Una nuova interpretazione dello stesso sogno.

Più giovane.

Più essenziale.

Più vicina al carattere puro del frutto e della stagione che l'ha generata.

NOME

Il nome Byron rende omaggio a una presenza speciale nella mia vita e richiama quello spirito libero, indipendente e anticonvenzionale che spesso appartiene anche al Pinot Nero.

Alcuni nomi arrivano dal vigneto.

Altri da molto più lontano.

Byron è un omaggio alla storia dei Terranova, cani che accompagnano la mia vita da molti anni e ai quali sono profondamente legata.

Secondo una celebre leggenda, Dio creò il Terranova per aiutare i pescatori dell'isola di Terranova nelle acque fredde e difficili dell'Atlantico.

Una storia fatta di forza, fedeltà e capacità di soccorrere senza cercare riconoscimenti.

Il nome richiama anche Lord Byron, che contribuì a rendere celebre questa straordinaria razza attraverso i suoi scritti.

Come molte cose al Podere delle Rose, anche questo vino nasce dall'incontro di passioni diverse che, nel tempo, hanno trovato un punto di unione.

Perché ogni bottiglia racconta una parte della storia del vigneto.

E alcune storie erano presenti molto prima che il vigneto esistesse.

  • Byron : 600 bottiglie circa - da simbottigliare
Dove ci potete trovare

Trattoria Pizzeria Da Claudio

Viale G. Marconi, 33 - 05010 Porano TR

Telefono333 361 6146

Enoteca La Loggia:

Corso Cavour, 129 - 05018 Orvieto TR

Telefono0763 341657

Ristorante Borgo Antico

Strada della Pieve, 1 - 50028 Barberino Tavarnelli FI

Telefono: +39.3483043184

Contatti diretti - mail: commerciale@poderedellerose.com - cell: +39.3334151587

Distributore Italia -  DEDALO Srl - Fairy D'Alessio - cell.:+39.338.5375393

Degustazioni

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Address

Loc. Torre San Severo 60, 05018 Orvieto (TR) Italuy

Opening Hours

Solo su prenotazione con 24 ore di anticipo

Only by reservation 24 hours in advance

Wed - Fri: 12 am -pm
​​Saturday: 12am - 2.5 pm / 6 pm - 20 pm
​Sunday: 12 am - 3 pm

Contact

+39.3334151587
iinfo@poderedellerose.com

Diventare custode

Entrare a far parte di questo mondo

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Progetto

Adozione di un filare

Diventare Custode

Il Podere delle Rose è un piccolo vigneto.

Piccolo per scelta.

Ogni filare, ogni pianta e ogni bottiglia rimangono sotto la supervisione di una sola persona.

Per questo motivo il rapporto con chi sceglie i nostri vini non è mai stato pensato come una semplice vendita.

Nel tempo è nata l'idea di permettere ad alcune persone di seguire più da vicino la vita del vigneto, osservandone l'evoluzione stagione dopo stagione.

Da questa idea nasce il progetto "Diventare Custode".

Non si adotta soltanto un filare.

Si sceglie di accompagnare una parte della storia del Podere delle Rose.

Il custode può seguire il ciclo vegetativo della vite, visitare il vigneto su appuntamento, partecipare alla vendemmia quando possibile e ricevere aggiornamenti sulle principali fasi dell'annata.

Ogni filare custodito rappresenta circa 15 metri lineari di vigneto.

È possibile scegliere Riesling Renano, Pinot Nero o entrambi.

Come testimonianza di questo percorso, al momento dell'imbottigliamento vengono riservate alcune bottiglie del vitigno prescelto.

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Il nostro vino direttamente a casa tua

Ogni custode riceve inoltre:

  • certificato di custodia del filare;

  • indicazione del proprio nome sulla testata del filare;

  • possibilità di dedicare il filare a una persona cara;

  • condizioni riservate sugli acquisti successivi;

  • aggiornamenti sulla vita del vigneto e delle annate.

Condizioni attuali del progetto:

  • contributo annuale: €250

  • estensione del filare: 15 metri lineari

  • bottiglie attualmente riservate: 6

Le bottiglie sono il risultato finale.

La vera esperienza consiste nel poter osservare come il tempo, le stagioni e il lavoro trasformino un filare in vino.

 

Per informazioni o per diventare Custode del Podere delle Rose è possibile contattarci direttamente.

Per aderire si deve  compilare il patto di adozione e spedirlo via mail all’indirizzo info@poderedellerose.com

ed effettuare un bonifico bancario utilizzando le seguenti coordinate:
Azienda Agricola Podere delle Rose di Francesca Tamburelli
Loc. Torre San Severo 60 – 05018 Orvieto (TR)
IBAN:

Banca Intesa San Paolo

IT91U0306905284100000002164

Causale: Adesione al progetto Diventare Custode del Podere delle Rose

Scopri di più

Vieni a trovarci nella nostra azienda!

Loc. Torre San Severo 60, 05018 Orvieto TR, Italy P. IVA 11140921005

 +39.333.4151587

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